L’EUROPA

La mitologica fanciulla
La fanciulla Europa sulla moneta greca da 2 euro

Nella mitologia greca, Europa era la figlia di Agenore re di Tiro. Zeus innamoratosi di lei decise di rapirla trasformandosi in un enorme toro bianco. La fanciulla mentre coglieva dei fiori in un prato vide il grosso animale avvicinarsi, il quale si sdraiò ai suoi piedi: tranquillizzata decise allora di salire in groppa al toro che si lanciò verso il mare e la trasportò fino a Creta. Dalla loro unione nacquero tre figli, il più importante, Minosse, diede vita alla civiltà cretese culla della civiltà europea. Il nome Europa così iniziò ad indicare tutti i territori a nord del Mediterraneo.

Il principio

La prima forma di un’unificazione del territorio europeo fu dovuta all’impero romano, grazie a secoli di lotte politiche e militari. Nel 212 d.C. venne emanato uno degli editti più importanti della storia romana, la Constitutio Antoninia. Tale editto, emanato dall’imperatore Caracalla, estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero. Ma l’idea di una vera e propria Europa unita sorge all’indomani della seconda guerra mondiale il cui contesto economico e politico, gravemente compromesso, aveva bisogno di una spinta verso la ricostruzione. Tale contesto era animato da un lato da coloro che avevano prettamente una visione politica, ossia di creare un’alleanza che si sottraesse all’ingerenza sovietica. Dall’altro, invece, era composto da intellettuali che accoglievano il pensiero di Kant e Rosseau, abbraciando l’idea di una federazione europea.

I sei paesi della CECA

Il 18 aprile del 1951 a Parigi, sei paesi firmarono il Trattato istitutivo della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA). Tale trattato attuò la prima forma di limitazione della sovranità di ciascun paese firmatario a favore di un ente sovranazionale. I sei membri fondatori furono: il Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. Successivamente, nel 1957, gli stessi paesi firmarono i Trattati di Roma che rappresentano il momento costitutivo della Comunità Europea. Col passare degli anni aderirono altre nazioni e nel 1979 furono avviate le prime elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo, che segnarono un momento decisivo per la partecipazione dei cittadini europei.

Il Mercato Unico

Ma il progetto più ambizioso è stato da sempre quello della creazione di un mercato comune. Nel 1986 viene firmato l’Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma, di sei anni, finalizzato alla formazione di un “Mercato Unico”. Il quale, grazie anche al crollo del blocco sovietico, avverrà in una prima forma nel 1993 con l’attuazione delle “quattro libertà” di circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Infine nel 2002 si arriva all’adozione della moneta unica, l’Euro, che ha dato vita a opinioni discordanti e ad accesi dibattiti.

I problemi

Per l’Europa dal 2010 a oggi possiamo dire che è stato un decennio complesso e critico. I problemi che l’Unione ha dovuto affrontare sono molteplici: primo tra questi la crisi globale che ha scosso le fondamenta economiche e messo in discussione l’importanza dell’Euro. A questa si aggiungno le continue guerre in medio Oriente e in Africa che hanno provocato instabilità con conseguente emigrazione verso l’Europa. L’UE, oltre al dilemma di come prendersi cura di loro, è diventata anche bersaglio dell’estremismo religioso e dei numerosi attacchi terroristici. Tale insofferenza ha portato il Regno Unito ad attuare una consultazione referendaria (finita con esito positivo) sull’uscita dall’Unione, la “Brexit“.

Gli enti che operano per l’Europa
Il Parlamento Europeo

Il funzionamento dell’UE è regolamentato dai trattati, approvati volontariamente e democraticamente da tutti gli Stati membri. Le istituzioni che permettono all’Unione di perseguire i propri obiettivi sono tre:

  • Il Parlamento Europeo: rappresenta i cittadini dell’Unione Europea. Condivide le funzioni legislative e di bilancio con il Consiglio.
  • Il Consiglio dell’Unione Europea: istituzione che da all’Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo. Rappresenta i governi degli Stati membri ed esercita congiuntamente al Parlamento la funzione legislativa e di bilancio.
  • La Commisione europea: rappresenta l’Unione Europea ed ha il compito fondamentale di promuovere l’interesse generale europeo. Ad essa compete la funzione esecutiva.
Un’unione eterogenea e variegata
28 Stati membri della UE

Oggigiorno i paesi membri dell’Unione sono 28, la popolazione è di circa 510,1 milioni di persone (il 6,9% della popolazione mondiale). Si parlano 24 lingue ufficiali ma la Commissione svolge i suoi lavori in tre lingue procedurali: inglese, francese e tedesco. L’UE non ha alcun legame formale con nessuna religione. L’articolo 17 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea riconosce lo “status sotto il diritto nazionale delle chiese e delle associazioni religiose” nonché quello delle “organizzazioni filosofiche e non confessionali”.

Tutti insieme per la pace e la libertà

Infine un ruolo fondamentale che assume l’UE è quella di garantire i diritti fondamenti dell’uomo e del cittadino. Ha da sempre assunto il principio

La carta dei diritti fondamentali dell’UE

dello stato di diritto e la promozione dei diritti umani come propri valori fondanti (basti pensare che requisito fondamentale per farne parte è l’abolizione della pena di morte). Garantisce il principio di uguaglianza dei cittadini, il principio di democrazia rappresentativa e partecipativa, promuove la partecipazione delle legislazioni nazionali in materia di asilo politico, di repressione del razzismo e della xenofobia, sostenendo i diritti delle minoranze. E’ su tali valori che L’UE persegue i seguenti obiettivi:

  • promuovere la pace e il benessere dei suoi popoli;
  • offrire sicurezza e libertà;
  • promuovere la coesione economica;
  • rispettare la diversità culturale;
  • combattere l’esclusione sociale.

Mario Attanasio